Chi Siamo

Presentazione del Polo di Biodiritto

Il Polo di Biodiritto dell’Associazione M.&C. Militerni, riconosciuta quale Istituzione di alta cultura e in quanto tale iscritta alla sezione speciale dell’Albo regionale delle Istituzioni, Associazioni e Fondazioni che svolgono attività culturali di preminente interesse regionale della Regione Campania, con sede legale a Napoli in via Arangio Ruiz 83, nasce nel 2014, come emanazione dell’Istituto degli Studi Giuridici M&C Militerni, dall’esigenza di approfondire e proporre al pubblico una riflessione sulle questioni biogiuridiche sollevate dagli sviluppi della tecnologia applicata alla vita. La rapidità delle innovazioni, infatti, fa sì che la legge sovente non sia pronta a fornire risposte, non potendo prevedere in anticipo ciò che la scienza, la tecnica, la sperimentazione proporranno.
Il diritto deve sempre più frequentemente confrontarsi con le spinose problematiche generate dall’evoluzione delle tecniche biomediche, che pongono agli studiosi e ai giuristi domande difficili, per la cui analisi non è sufficiente l’appello alle norme, ma occorre un contributo interdisciplinare da parte di medici, filosofi morali, bioeticisti, farmacologi, biologi, sperimentatori, ricercatori.
L’esigenza di rinvenire risposte alle questioni bioetiche, o, quanto meno, di acquisirne consapevolezza e prepararsi ad affrontarle conoscendone le possibili implicazioni, è dunque una sfida che coinvolge non solo i giuristi, chiamati a disciplinare casi specifici, ma tutti gli attori sociali, impegnati nella difesa dei propri diritti, per giunta in continuo ampliamento; perciò le attività dell’Istituto non sono rivolte unicamente a un pubblico di studiosi, chiamati ad approfondire i nodi teorici più critici, bensì a tutta la cittadinanza, in un’ottica di promozione sociale, divulgazione ed empowerment delle fasce deboli, meno attrezzate per far valere i propri “diritti bioetici”.
La giurisprudenza e il diritto, per altro, non devono affrontare e disciplinare soltanto le questioni riguardanti la biomedicina e gli interventi sulla salute umana, ma anche tutto il complesso delle attività che per questa possono assumere rilevanza, diretta o indiretta. D’altronde, la nozione di salute è ormai molto estesa, grazie proprio all’evoluzione scientifica, che ha consentito di comprendere i numerosi fattori che hanno influenza su di essa. Ecco allora che anche la bioetica ambientale, la bioetica animale, la biopolitica si propongono come feconde aree di studio.
Il Polo di Biodiritto si propone di contribuire a questo dibattito, ormai molto ampio, organizzando convegni, promuovendo ricerche, sostenendo e realizzando progetti, curando pubblicazioni e mettendo in atto ogni altra  iniziativa che possa favorire un confronto pluralista tra le diverse voci, senza adottare o suggerire posizioni ideologiche preconcette e/o faziose, ma conservando sempre una prospettiva aperta all’ascolto delle più diverse istanze.
Nel corso degli anni il Polo ha promosso numerosi convegni e attività diretti alla divulgazione scientifica sia delle innovazioni nel diritto, che dei riflessi etico-sociali dell’avanzamento tecnoscientifico. Sempre più estesa è la domanda di conoscenza ed elaborazione democratica dei valori che ispirano le norme, la dottrina e le deliberazioni giurisprudenziali, ma più in generale di approfondimento delle implicazioni etiche e giuridiche dell’applicazione delle innovazioni, sia ai fini della difesa dei diritti, sia dello sviluppo di una coscienza critica che consenta a tutti i cittadini un approccio non succube alle vicende della vita.
Quindi il Polo di Biodiritto si configura come uno spazio di riflessione e disseminazione del sapere biogiuridico e bioetico, in ottica interdisciplinare. Il lemma “Polo” non è casuale: solo polarizzando le energie e i saperi di varia provenienza è possibile creare una feconda sinergia, nella consapevolezza che qualsiasi confine di questa complessa materia è connotato da una strutturale fluidità e mutevolezza.